Schede sostanze

Eroina

Descrizione dell'eroina, effetti e rischi collegati all'abuso

Che cosa è l’eroina

Deriva dalla morfina, a sua volta ottenuta dall’oppio, estratto dai semi di certe varietà di papaveri. Si presenta come polvere di colore bianco, bruno o rossastro.

Appartiene al gruppo degli oppioidi come la morfina, il metadone, la buprenorfina, la codeina o il fentanyl e tra gli oppioidi è quello più usato e ad azione più rapida.

Dà rapidamente assuefazione.

Effetti dell’eroina

Come tutti gli oppiodi ha un‘azione deprimente del sistema nervoso, rallentando, quindi, tutte le sue funzioni. Da qui deriva l’effetto antidolorifico e terapeutico, di distacco dalla sofferenza con sensazioni di benessere.

Rischi legati all’abuso di eroina

Qualunque sia il modo scelto per usarla – fumata, inalata, iniettata, sniffata – il rischio più grande è che l’eroina induce rapidamente assuefazione, tolleranza e quindi dipendenza.

  • Induce astinenza, anche dopo un breve periodo di uso.
  • Abbassa le funzioni vitali: pressione, frequenza cardiaca e respiratoria, riflessi e coordinazione.
  • Porta sonnolenza.
  • Bocca secca.
  • Pupille a spillo.
  • Provoca nausea e vomito.
  • Infezioni batteriche.
  • A volte prurito insistente.
  • Overdose.

Il mix con altre sostanze deprimenti del SNC (come l’alcol e le benzodiazepine) aumenta il rischio di coma e morte.

Danni provocati dall’eroina

Se sniffata: danni alle mucose nasali, danni alla funzionalità olfattiva, perforazione setto nasale, malattie infettive. Se inalata o fumata: edema polmonare, danni ai polmoni. Se iniettata: cicatrizzazione delle vene, danni ai reni, malattie infettive e contagio da virus come HIV ed epatiti.

© Jessica Ferrigno