Se hai problemi di dipendenza da crack, o se sei un genitore o una persona vicina a qualcuno che abusa di crack, puoi approfondire l'argomento nell'articolo Come aiutare un tossicodipendente o contattarmi per ricevere assistenza.

Il Crack è una sostanza stupefacente, ricavata dalla cocaina, nata in America, che si è diffusa a partire dagli anni ottanta. 

Che cosa è il crack

Il crack si ottiene attraverso un processo chimico che permette la trasformazione della polvere di cocaina in una sostanza che si possa fumare. La polvere, cioè il sale cloridrato della cocaina, viene trattata con ammoniaca o bicarbonato di sodio ed acqua. Riscaldandola viene eliminato il cloridrato liberando la base. Da qui si produce il crack. 

Se alla soluzione si aggiunge l’etere etilico, dopo l’evaporazione dell’etere etilico stesso, si ottiene una “freebase” quasi del tutto priva di taglio, preparazione estremamente pericolosa, poiché sono possibili esplosioni o produzioni di possibili incendi.

Partendo dalla cocaina-cloridrato si arriva quindi a cristalli puri di cocaina base, che vengono separati e spezzati. 

Il crack viene scaldato e fumato usando pipe di vetro o ricavate modificando bottiglie di plastica o lattine, oppure inalandolo da fogli di carta di alluminio precedentemente riscaldati. 

È chiamato così perché, quando viene scaldato, scricchiola, fa un rumore di crepitio o scoppiettio. 

Effetti a breve termine da consumo di crack

Gli effetti a breve termine sono brevi ed intensi, con una grande euforia alla quale segue immediatamente la fase down, con depressione, nervosismo ed un forte desiderio di assumere una maggiore quantità di sostanza. Si possono sperimentare un forte aumento delle pulsazioni cardiache e del ritmo cardiaco, aumento della pressione sanguigna, della temperatura corporea, spasmi muscolari e convulsioni; la compressione dei vasi sanguigni ed un respiro affannoso. Le pupille sono dilatate. 

  • Gli effetti a breve termine possono vedere anche disturbi del sonno e dell’appetito, oppure nausea.
  • Possono presentarsi allucinazioni tattili, come di cimici che si muovono sotto pelle, oppure visive come di persone che spiano o oggetti da ricercare; possono emergere ipereccitabilità, irritabilità, ansia e paranoia.
  • Comportamento bizzarro e qualche volta violento; si può arrivare a panico e psicosi, convulsioni sino a decessi per alti dosaggi. 

Rischi da assunzione di crack

La modalità di assunzione permette alla sostanza di raggiungere il cervello più rapidamente. Fumando, si crea così un effetto intenso ed immediato, con una breve durata, effetto che porta a un aumento del numero delle assunzioni, effetto “binge o abbuffata” dove appena passato l’effetto, si ricerca la forte sensazione di benessere.    

Il crack induce dipendenza psichica perchè può condurre ad un aumento del numero delle assunzioni, anche subito dopo i primi tempi di assunzione, con un comportamento tipico dell’”abbuffata” o binge. 

Danni da uso prolungato di crack

Un uso continuato e prolungato di crack può portare a danni psicologici ed alterazioni psichiche gravi.

Può comportare alienazione di chi ne fa uso, manifestando sintomi simili alla schizofrenia, stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni uditive, visive e tattili, una forte aggressività; irritabilità, disforia e disturbi dell’umore. 

L’uso continuativo di crack porta anche a comportamenti irresponsabili, aggressivi ed a rischio. Le persone che diventano dipendenti perdono interesse per le altre aree della vita e al termine di ogni assunzione, con la fine del piacere e dell’euforia, si affacciano depressione ed angosce sempre più profonde, un problema così serio e complesso che può portare la persona a commettere anche reati pur di procurarsi il crack. 

Gli effetti a lungo termine vedono danni permanenti anche dal punto di vista fisico, oltre che psicologico. Gli effetti a lungo termine causati dall’uso di crack comprendono seri danni al cuore, al fegato e ai reni. 

Si presentano danni permanenti ai vasi sanguigni del cuore e del cervello, seri problemi respiratori che includono tosse, respiro affannoso, danni ai polmoni ed emorragie, pressione alta che può portare ad attacchi di cuore e collasso respiratorio.

Un uso continuo e giornaliero causa la perdita del sonno e di appetito, che risultano in malnutrizione, con grande perdita di peso.  Si osserva una predisposizione a contrarre malattie infettive. 

Tra gli effetti può esserci anche la morte, che può sopraggiungere per overdose, per colpo di calore, per arresto respiratorio e/o arresto cardiaco, per ictus o per infarto.

Se sei dipendente dal crack o vuoi iniziare un percorso di disintossicazione dal crack, scrivimi o contattami telefonicamente per un consulto.

© Jessica Ferrigno