Dipendenze comportamentali Dipendenza da sesso

Psicoterapia della dipendenza da sesso e dell'ipersessualità

Ipersessualità

La dipendenza da sesso – o sex addiction – è riconosciuta come sofferenza psicologica, inclusa nella categoria di ipersessualità. L’ipersessualità descrive un eccesso di desiderio sessuale, caratterizzato da ricorrenti ed intensi impulsi insieme a fantasie e comportamenti sessuali che si faticano a controllare. Gli stati di ipersessualità non sono nuovi: in passato sono stati chiamati ninfomania per le donne e satriasi per gli uomini.

L’ipersessualità e la dipendenza da sesso sono concettualizzati sia come nuova dipendenza sia come compulsività; in realtà sia la dipendenza che la compulsione condividono diversi aspetti e fondamentalmente descrivono lo stesso quadro clinico contraddistinto da:

  • Intensi e ricorrenti fantasie, impulsi e comportamenti sessuali;
  • Dipendenza o uso smodato ed eccessivo di materiali o strumenti pornografici;
  • Ipersessualità: sia all’interno di una relazione stabile arrivando a squilibrarla per le eccessive richieste di prestazioni sessuali; sia come promiscuità sessuale con adulti consenzienti; sia come masturbazione compulsiva o uso smodato di pornografia.

Dipendenza sessuale

La dipendenza sessuale include un insieme di aspetti psicopatologici caratterizzati da impulsi, pensieri e fantasie sessuali intrusivi, insieme ad una perdita di controllo sui comportamenti sessuali.

La dipendenza sessuale è una nuova forma di dipendenza – new addiction – dove l’oggetto della dipendenza non è una sostanza, ma un comportamento. Nelle dipendenze comportamentali non è l’oggetto (il sesso, il lavoro, il gioco) la causa della dipendenza, ma la relazione che attuiamo con l’oggetto: nel caso della dipendenza da sesso si ha una relazione malata con il sesso, una relazione distorta, patologica dove il sesso diventa un bisogno rispetto al quale tutto passa in secondo piano e viene sacrificato. Si diventa drogati di sesso.

Questi comportamenti ipersessuali creano profonda sofferenza e disagio in chi ne soffre, al punto da interferire con la quotidianità ed il funzionamento – lavorativo, sociale e relazionale – della persona.

Valutando la presenza o meno di una dipendenza sessuale è importante distinguere e non confondere l’intensa e vivace sessualità o l’alta frequenza di rapporti sessuali con una dipendenza sessuale. Alcune persone vivono e sperimentano diversi eccessi erotici e sessuali ma, differenza con la dipendenza da sesso, sono in grado di controllare questi eccessi, di scegliere e dire di no. Sono giochi, fonte di piacere, non bisogni o impulsi incontrollabili.

Malati di sesso

Il fattore che ci aiuta a distinguere la dipendenza da sesso da una ricca sessualità sana è il fatto che il malato di sesso non prova soddisfazione nella sessualità.

I dipendenti sessuali non provano una vera e propria soddisfazione nell’atto sessuale, che è più simile ad un obbligo; non hanno capacità di scegliere, di dire di no, hanno perso il controllo rispetto al sesso; sono malati di sesso perché soffrono di una malattia, che è la dipendenza, in cui non sono più in grado di controllare e gestire il comportamento sessuale.

Ciò può condurre i sesso dipendenti a mettere in atto comportamenti rischiosi ed estremi come la ricerca ossessiva di partner sessuali, il ricorrere a prostituzione, oppure trascorrere compulsivamente ore della propria giornata masturbandosi o consumando pornografia.

La dipendenza sessuale diviene una modalità particolare di gestire gli eventi della vita: la dipendenza da sesso può essere considerata un antidepressivo, un tentativo di gestire l’ansia e lo stress, di gestire il vuoto e la noia, alleviare sentimenti negativi o dolorosi che, diversamente, il malato di sesso non è in grado di gestire.

I comportamenti ipersessuali sono strategie e risposte che la persona mette in atto per affrontare lo stress oppure di fronte a stati emotivi ed affettivi negativi (come ansia, depressione, angoscia, vergogna). Sono risposte che danno sollievo sul breve termine – diventiamo dipendenti da oggetti che danno piacere ed evitano la sofferenza – ma a lungo termine hanno effetti negativi, con ripercussioni sulla qualità della vita, nei legami con gli altri e rispetto all’intimità di coppia.

Eccessivo desiderio femminile

L’eccessivo desiderio sessuale, femminile o maschile, rientra tra le malattie del sesso poichè riflette un disturbo, in particolare un disturbo d’ansia, dove il fine del rapporto sessuale non è il godimento ed il raggiungimento del piacere, ma proprio la riduzione dell’ansia.

L’eccessivo desiderio femminile, ad esempio, non deve essere confuso con un buon desiderio sessuale attivo, ma come un’area di sofferenza dove il sesso diviene un impulso intenso, non controllabile, da portare la persona al punto da trascurare la propria vita nonostante le conseguenze negative che il sesso comporta.

È importante capire e distinguere quando il sesso diviene patologia e fonte di sofferenza per fare una diagnosi di dipendenza da sesso.

Ossessione sessuale

Ciò che definisce la dipendenza da sesso è l’ossessione sessuale, la percezione di compulsione ed incontrollabilità riguardo il sesso. Il sesso diviene un bisogno non controllabile.

Abbiamo diversi pattern comuni nella dipendenza da sesso, che si esprimono innanzitutto con l’ossessione sessuale:

  • Il sesso diviene un’ossessione, una preoccupazione costante ed eccessiva rispetto a continuare o interrompere la condotta;
  • La perdita di controllo che si manifesta come il desiderio persistente di ripetere il comportamento, oppure come l’incapacità di interromperlo o controllarlo;
  • Il perpetuare il comportamento nonostante le conseguenze negative, come problemi coniugali, legali o finanziari.

Porn games

Tra i diversi comportamenti ed attività sessuali ve ne sono alcuni che, più frequentemente, diventano oggetto di dipendenza e causa di sofferenza psicologica. Tra questi si riscontrano comunemente:

  • L’uso di pornografia;
  • Cinema, telefoni e chat erotiche;
  • Uso della prostituzione;
  • Partner sessuali multipli;
  • Sesso online;
  • Zoofilia;
  • Pratiche feticiste;
  • Voyerismo o esibizionismo;
  • Masturbazione.

Liberarsi dalle dipendenze sessuali

La dipendenza da sesso, o sex addiction, può essere curata. Sicuramente il primo passo per liberarsi dalle dipendenze sessuali è riconoscere di avere un problema, la presa di consapevolezza di soffrire di una dipendenza e successivamente il voler farsi aiutare e sostenere per uscirne.

Come già messo in evidenza, chi soffre di dipendenza o compulsione da sesso ha cercato di ridurre, controllare o interrompere questi comportamenti problematici, ma in questi tentativi di astinenza e interruzione d’uso, la persona è apparsa sofferente, profondamente ansiosa, irritabile, intrattabile, irrequieta oppure triste o angosciata.

Liberarsi dalle dipendenze sessuali è possibile, ma con l’aiuto di professionisti adeguatamente formati e preparati. Uscire dalle dipendenze sessuali da soli è difficile.

La Terapia Cognitivo Comportamentale si è rivelata una delle opzioni terapeutiche più efficaci e strutturate per il trattamento delle dipendenze patologiche in generale e della dipendenza da sesso in particolare.

In questo tipo di terapia mi focalizzo sulla funzione che ha il comportamento compulsivo; sulle emozioni e gli eventi che attivano il desiderio della persona di usare comportamenti sessuali, per arrivare a trovare strategie e modalità alternative più adeguate per affrontarli.

L’obiettivo principale della psicoterapia individuale è riuscire a vivere una sessualità piena e libera, a modificare i pensieri negativi disfunzionali che portano al comportamento d’addiction, attraverso l’apprendimento di diverse strategie, più funzionali e sane, nella gestione delle emozioni negative che attivano il comportamento sessuale.

Arrivare a vivere e gestire le emozioni e gli eventi della vita senza dover ricorrere al comportamento d’abuso, tornare a stare bene con se stessi e gli altri senza aver bisogno del sesso.

Riferimenti

  • American Psychiatric Association (2014). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta editione. DSM-5. Milano: Raffaello Cortina Editore.
  • Birchard T. (2015). CBT for Compulsive Sexual Behavior: A guide for professionals. New York, NY: Routledge.
  • Birchard T., Benflied J. (2017). Routledge International Handbook of Sexual Addiction. New York, NY: Routledge.
  • Carnes P., Adams K. M. (2013). Clinical Management of Sex Addiction. New York, NY: Routledge
  • E. Lambiase. La dipendenza sessuale. Modelli clinici e proposte di intervento terapeutico, Ed. LAS, 2001
  • Fong, T. W. (2006). Understanding and Managing Compulsive Sexual Behaviors. Psychiatry (Edgmont), 3(11), 51–58.
  • Gold S.N., Heffner C.L. (1998). Sexual addiction: Many conceptions, minimal data. Clinical Psychology Review 18 (3): 367 – 381.
  • Rosenberg K.P., Carnes P., O’ Connor S. (2014). Evaluation and treatment of sex addiction. J Sex Marital Ther 40(2): 77 – 91.

© Jessica Ferrigno